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Come creare una marmellata di gelsi neri

La marmellata di gelsi neri è lo spuntino ideale per una colazione veloce, una merenda in compagnia, o anche per una buona crostata domenicale. Contrariamente a quello che si tende a pensare, non è obbligatorio acquistarla in negozio, può essere prodotta molto facilmente tra le mura domestiche. Andiamo quindi a vedere insieme in questa rapida guida come creare una marmellata a base di gelso nero degna di una prova Master Chef!

Preparazione dei gelsi

La prima cosa che dobbiamo fare è procurarci una buona quantità di gelsi neri, sufficiente a riempire un barattolo di marmellata di dimensioni standard. I gelsi possono essere tranquillamente acquistati al supermercato, tuttavia vi consigliamo di rivolgervi ad un centro orto frutticolo se volete ottenere il massimo del gusto. Prima di finalizzare l’acquisto assicuratevi che i gelsi siano sodi e privi di ammaccature o marciture al loro interno, altrimenti il risultato finale potrebbe venire compromesso. Ai gelsi neri appena acquistati andranno rimossi i gambi sporgenti, un operazione manuale abbastanza veloce. Una volta fatto ciò sarà necessario raccoglierli all’interno di una pentola contenente acqua, zucchero e succo di limone. Prima di accendere i fornelli assicuratevi di mescolare bene tutto l’impasto. Il succo di limone e lo zucchero devono avvolgere tutti i gelsi migliorandone il gusto. Dopo la mescolatura accendete il fuoco, rigorosamente a fiamma lenta. Potrebbe sembrare un dettaglio di irrilevante importanza, tuttavia una fiamma troppo potente finirebbe per bruciare lo zucchero contenuto nel pentolino e di conseguenza anche tutti i gelsi neri appena acquistati. Durante l’ebollizione non smettete mai di mescolare il tutto, l’impasto diventerà ben presto una buona marmellata, e dovete evitare che rimanga attaccata sul fondo della pentola. Qualora ciò dovesse accadere, rimuovete velocemente i residui utilizzando un cucchiaio in legno, e facendo ovviamente attenzione a non scottarvi con la pentola ancora bollente.

Frullatura e invasamento

Quando i gelsi saranno ormai diventati marmellata, sarà necessario schiacciare anche le parti rimaste solide; per fare ciò possiamo farci aiutare da un frullatore ad immersione. Immergete il dispositivo nella pentola e assicuratevi di frullare e rimescolare bene tutta la marmellata per almeno cinque minuti, senza però spegnere il fornello. A questo punto della situazione il pentolino contiene una vera e propria marmellata di gelsi neri, quasi pronta per essere gustata, non ci resta che procedere con l’invasamento. Armatevi di un grande imbuto per trasferire tutto il contenuto nei vasetti, facendo attenzione a non sprecare neanche una goccia di marmellata. Qualora abbiate preparato una quantità sufficiente per il riempimento di più vasetti, vi consigliamo di utilizzare un sigillatore per effettuare la chiusura ermetica. Così facendo la marmellata potrà durare per molto tempo senza venire a diretto contatto con l’ossigeno e con i batteri presenti nell’ambiente. Ricordatevi che non è obbligatorio conservare il preparato in frigorifero, puo’ essere riposto anche in un semplice scaffale a patto che esso sia asciutto e lontano da fonti di calore. Come avete potuto vedere, creare una marmellata di gelsi neri in casa è davvero molto semplice e conveniente. Non solo avrete risparmiato rispetto al normale acquisto in negozio, ma avrete la certezza di star gustando un prodotto completamente naturale, fatto con le vostre mani.

Quanto è possibile conservare la marmellata?

Come vi abbiamo accennato in precedenza, la marmellata prodotta in casa può’ resistere anche per diversi mesi prima di andare a male, a patto che sia ben sigillata. La sigillazione dei barattoli blocca l’entrata dell’aria esterna e degli agenti patogeni, facendo rimanere il contenuto al riparo. Il sigillatore è uno strumento che può essere tranquillamente acquistato in un negozio per la casa a prezzi davvero vantaggiosi. Qualora non aveste la possibilità di sigillare il preparato, è buona norma terminarne la consumazione entro due settimane.

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